Società M.S. Reduci Garibaldini
"GIUSEPPE GARIBALDI"
ENTE MORALE R.D. 28 FEBBRAIO 1899

 

Notizie: 

 

 

 “I segreti di Garibaldi a Caprera”: alla scoperta delle passioni quotidiane dell’Eroe

S’intitola “I segreti di Garibaldi a Caprera” la pubblicazione nata dalla collaborazione tra il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, l’Istituto Internazionale di studi “Giuseppe Garibaldi” curata dal ricercatore Ludovico Pisani per conto della Taphros editore che ha visto il coinvolgimento anche del Comune di Milano, del Polo Raccolte Storiche e Case Museo e del Museo del Risorgimento di Milano. Una nuova pubblicazione che svela e riporta alla luce aspetti inediti della quotidianità dell’Eroe e del suo intenso rapporto con l’Isola di Caprera e in particolare con la natura, la terra e i suoi prodotti. Attraverso un’analisi dettagliata dei Diari dell’Eroe il ricercatore si è misurato in particolare nella definizione del rapporto tra Giuseppe Garibaldi e l’Isola di Caprera la sua fatica quotidiana per cercare di recuperare alla produttività agricola quel fondo granitico così difficile da gestire.

«I Diari di Garibaldi, o meglio, i “Quaderni Agricoli - Pastorizi” – spiega Giuseppe Garibaldi, pronipote dell’Eroe e Presidente dell’Istituto internazionale di studi Giuseppe Garibaldi sono - conosciuti solo da pochi addetti ai lavori, non sono mai stati studiati tanto nel dettaglio né riprodotti, almeno nelle parti più intriganti, come invece è stato fatto con questo studio promosso dall’Ente Parco di La Maddalena ed affidato al nostro Istituto, grazie alla preziosa disponibilità del Museo del Risorgimento di Milano, dove, tra le carte del Fondo Emilio Curatolo, i Diari sono conservati. Questi piccoli quaderni redatti con un calligrafia minuta rendono l’estrema meticolosità che sempre caratterizzò Garibaldi e ci forniscono ulteriori sorprendenti notizie».

«La scelta di andare in stampa con i diari agricoli dell’eroe risponde all’esigenza di approfondire con contenuti inediti una parte non abbastanza conosciuta ma evidentemente fondamentale relativa alla presenza di Giuseppe Garibaldi sull’Isola di Caprera. – spiega il Commissario straordinario dell’Ente Parco Leonardo Deri -. Emerge, sfogliando le pagine trascritte dei diari, un’attenzione specifica e una curiosità mai banale rispetto al rapporto con la natura e i suoi prodotti; sforzo di approfondimento non puramente intellettuale ma fisico e concreto ancora oggi misurabile e visibile all’interno di quell’area sui cui l’Ente Parco si è proposto di operare in collaborazione con tutti i soggetti istituzionali coinvolti nella valorizzazione degli “Orti di Garibaldi. In queste pagine, attraverso una lettura agevole e ben curata, è possibile approfondire aspetti fondamentali e inediti di questo intenso rapporto di Giuseppe Garibaldi con la natura e con l’Isola di Caprera. Augurandoci di aver fatto cosa gradita a tutti i lettori e in particolare agli appassionati della vicenda umana di Giuseppe Garibaldi rilanciamo il nostro impegno per moltiplicare le occasioni di sviluppo e di crescita per la nostra comunità».

 

 

 

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Questo sito è dedicato a donna Erika Garibaldi, vedova del Gen. Ezio Garibaldi, che ha diretto l’Istituto dalla sua ricostituzione fino al 2004, con passione, competenza e totale dedizione.

 

Le origini

 

L’Istituto Internazionale di Studi “Giuseppe Garibaldi” rinasce nel 1981, in applicazione dello Statuto della Società di Mutuo Soccorso tra Reduci garibaldini “Giuseppe Garibaldi”.

Fondata dall’Eroe l’8 giugno 1871 a Roma ed eretta in Ente Morale nel 1899 come “Società tra i Reduci delle Patrie Battaglie,” presidente perpetuo onorario l’Eroe dei Due Mondi, è la prima associazione che riunisce i reduci garibaldini al fine di “diffondere i valori della libertà dei popoli e della tutela dei diritti umani, attraverso azioni di utilità sociale e beneficenza e per gli scopi primari di solidarietà”.

 

 

  

Gli scopi

Gli scopi dell’Istituto, quali si evincono dal documento statutario, sono:

a.    mantenere vivi in Italia ed all’estero, i principi di pensiero e di azione legati a Giuseppe Garibaldi, alla tradizione garibaldina e risorgimentale, nonché ai valori connessi all’unità nazionale ;

b.    condurre ricerche e studi, in Italia ed all’estero, connessi con l’epopea garibaldina e con quella risorgimentale anche in rapporto all’attualità del nostro tempo, curandone la diffusione;

c.    raccogliere in Italia ed all’estero, documenti e materiali d’interesse storico curandone lo studio e la conservazione;

d.   valorizzare e tutelare il patrimonio artistico ed i cimeli conservati nella sede;

e.    contribuire a valorizzare e conservare il Mausoleo-Ossario Garibaldino, al Gianicolo.

f.     contribuire alla tutela dei beni storico-artistici, pubblici e privati, afferenti l’epopea risorgimentale

 

I soci e l’organizzazione

L’Istituto è retto da un Consiglio Direttivo e coadiuvato dal Comitato Scientifico e dal Comitato d’Onore. Si avvale di Comitati regionali e Sezioni periferiche, in Italia ed all’estero e della collaborazione di Associazioni collegate.

L’Istituto è rappresentato con due consiglieri presso la Commissione per l’Edizione Nazionale degli scritti di G. Garibaldi ,dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano e costituita nel 1932 su iniziativa del Gen. Ezio Garibaldi, già presidente della Federazione Nazionale Volontari garibaldini.

Si può essere ammessi all’Istituto come Soci Ordinari, Benemeriti, o d’Onore secondo quanto stabilito dallo Statuto.

 

La sede

  

Il grande portale di ingresso

La Sede centrale dell’Istituto è a Roma, ospitata nei locali demaniali di Piazza della Repubblica 12, al primo piano del Complesso Monumentale “Paolino alle Terme”, a fianco della Basilica di S. Maria degli Angeli, ai quali si accede, varcato il grande portone qui effigiato, attraverso il Cortile Garibaldino, ornato da lapidi monumentali dedicate a Guglielmo Oberdan e ai partigiani garibaldini della Seconda Guerra Mondiale.

  

L’archivio e il museo

Nella Sede romana è conservata un’ampia raccolta documentale, vincolata dalla Soprintendenza Archivistica del Lazio ed attualmente in via di ricatalogazione, relativa ai fatti risorgimentali dal 1848 in poi, all’associazionismo democratico e assistenziale, con particolare attenzione al periodo tra la nascita della Nazione e la prima Guerra Mondiale, alle spedizioni garibaldine tra il 1896 e il 1914, Grecia e Argonne, al garibaldinismo tra la prima e seconda Guerra Mondiale ed al ruolo dei valori garibaldini nel fuoriuscitismo e nell’antifascismo. Impreziosiscono inoltre la raccolta, rassegne stampa e documentazioni fotografiche d’epoca, in ricatalogazione, la collezione della testata originale di “Camicia Rossa”.

 L’Istituto si fregia inoltre di oggetti e cimeli legati alla figura del Generale e di valore storico, come la prima Bandiera della Repubblica Romana  e artistico, come i bozzetti di alcuni tra i più famosi monumenti romani dedicati a Garibaldi ed Anita, bronzi dello scultore Rutelli, opere di Ximenes, Moschetti, Bistolfi, ecc., raccolti in esposizione museale.

Alcuni dei cimeli custoditi nell’Istituto: modello in gesso del busto di Garibaldi a Caprera di Luigi Bistolfi (1883), modello in gesso di Mario Rutelli del gruppo Garibaldi con Anita morente del basamento del monumento di Anita sul Gianicolo; modello in gesso di Rutelli del basamento del monumento di Anita sul Gianicolo, busto in bronzo di Garibaldi di G. Moschetti (1883); labari garibaldini; bandiera della Repubblica Romana (1849).

 

Una veduta di insieme del salone

Modello di Rutelli del basamento

del monumento di Anita

sul Gianicolo

Modello  diAnita morente

del  monumento sul Gianicolo

Busto di Garibaldi (1883)

opera di G. Moschetti

Labaro garibaldino

Labaro garibaldino

 

 

 

La bandiera della Repubblica Romana