Società M.S. Reduci Garibaldini
"GIUSEPPE GARIBALDI"
ENTE MORALE R.D. 28 FEBBRAIO 1899

Alessandro Cartocci: "La faccia delle strade. Toponomastica garibaldina:  immagini, notizie storiche, curiosità a Villa Sciarra e dintorni"

Da via Mameli a via Secchi, da via Dandolo a via Seni: le strade hanno ancora voci per chi sa tendere loro l'orecchio, conservano la memoria per i loro abitanti, spesso dimentichi e distratti. Così i nomi delle vie, semplici indicazioni topografiche affidate alle targhe su palazzile e ville appena svoltato un angolo, possono evocare storie straordinarie di uomini e donne le cui avventure rocambolesche, coraggiose e bizzarre sembrano avere il gusto del mito e il colore di un tempo prossimo, ancora raggiungibile.
Quel tempo lo raggiunge acciuffandolo per la coda Alessandro Cartocci, restituendo un'opera sorprendente per cura storica e passione narrativa, più simile a un libro di fantasmi o a un vivacissimo "memoir garibaldino". (Giorgio Ghiotti)

                                                                                                                                                                                           
Nobilissima l'intenzione di quei funzionari comunali dell'Ottocento che deciserao di ricordare, nei nomi di alcune strade del Gianicolo, i garibaldini caduti nella difesa di Roma dai francesi nel 1849. Si trattava di rendere omaggio e di perpetuare la memoria di quegli eroi, indicando ai cittadini della nuova Roma il loro esempio di patriottismo e di dedizione all'Italia. Così come d'altronde si andava facendo in tutti i quartieri di Roma e negli stessi rioni storici, inodndati di toponimi, lapidi celebrative, monumenti con cui i 'buzzurri' connotavano la Capitale all'insegna dello spirito risorgimentale (con una cospicua dose di anticlericalismo).
Intenzione nobilissima ma del tutto disattesa dai risultati. Quanti hanno idea di chi siano stati i Calandrelli, gli Emilio Morosini, gli Agostino Bertani e tutti gli altri personaggi titolari di una targa toponomastica del quartiere?
Forse c'è chi, informato della storia patria, sa che cosa è successo a Roma il 30 aprile, data alla quale venne dedicato un viale, ma dubitiamo che qualcuno abbia notizie del Tamburino che dà il nome alla scalea fra viale Glorioso e via Dandolo (a proposito, anche costui, sono molti a conoscerlo?).
A colmare la lacuna, dando finalmente soddisfazione a quei responsabili dell'Ufficio Toponomastica del Comune del 1887, provvede Alessandro Cartocci con questo libro: una gradevole raccolta di brevi biografie con le quali quei personaggi dimenticati si propongono ai lettori di oggi con il loro eroismo, i loro slanci patriottici, la loro nobiltà d'animo. Con toni discreti quanto coinvolgenti, l'autore narra in modo essenziale la vita di quei giovani e i fatti d'arme di cui furono tragici protagonisti: sullo sfondo, la storia dell'epopea garibaldina del '49, che Cartocci, con i suoi accenti misurati e senza impalcarsi a storico, contribuisce a illuminare.
Anche questo è un contributo, non irrilevante, alla conoscenza e alla comprensione della nostra città di Roma. (Marco Ravaglioli)