Società M.S. Reduci Garibaldini
"GIUSEPPE GARIBALDI"
ENTE MORALE R.D. 28 FEBBRAIO 1899

Lauro Rossi: Garibaldi e i diritti degli Uomini

Non molti sono a conoscenza del fatto che Garibaldi, a partire dall'inizio degli anni '60 del secolo XIX, dal momento in cui, cioè, fissò stabilmente la sua dimora a Caprera, fu uno dei più strenui difensori di quella categoria di diritti che strettamente investono la sfera sociale e civile degli individui. Tali diritti erano propedeutici, come vedremo, alla realizzazione di un grande piano che avrebbe dovuto portare ad un'Europa democratica e pacificata. Era sua precisa convinzione, infatti, che alla pace si potesse arrivare solo attraverso una progressiva democratizzazione del sistema internazionale e che, a questa, non si potesse giungere se non attraverso un graduale e progressivo sviluppo dei diritti all'interno di ogni Paese. In altri termini, per Garibaldi, senza diritti non c'è democrazia e senza democrazia non è possibile realizzare una pace stabile e duratura.

 

Lauro Rossi, funzionario della Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea di Roma e studioso dell'Italia fra Sette e Ottocento, ha pubblicato diversi volumi sul Risorgimento, fra cui: Mazzini e la rivoluzione napoletana del 1799 (1995); Sotto il Borbone non soffrii tanto: lettere di Francesco Crispi dopo Adua (2000); Garibaldi: vita, pensiero, interpretazioni. Dizionario Critico (2008); Garibaldi: due secoli di interpretazioni (2010); Un laboratorio politico per l'Italia: la Repubblica Romana del 1849 (2011). Ha curato inoltre l'edizione critica dell'Orazione di Bonaparte pel Congresso di Lione di Ugo Foscolo (2002) e il volume dell'Edizione Nazionale degli Scritti di Giuseppe Mazzini dedicato all'Età giacobina e napoleonica.