Società M.S. Reduci Garibaldini
"GIUSEPPE GARIBALDI"
ENTE MORALE R.D. 28 FEBBRAIO 1899

OMAGGIO A COLOMBA ANTONIETTI NEL 169° ANNIVERSARIO DELLA SUA MORTE

 

13 giugno 2018 – Roma 

Passeggiata del Gianicolo, Busto dell’eroina


Anche quest’anno si terrà a Roma, sul Gianicolo, l’ormai tradizionale Omaggio a Colomba Antonietti presso il busto marmoreo eseguito nel 1911 dallo scultore palermitano Giovanni Nicolini.

h. 17.00 Saluti e breve introduzione della giornalista e scrittrice Annalisa Venditti.

h. 17.15 “Una vita senza Colomba”, a cura di Cinzia Dal Maso.
La giornalista romana, autrice del libro Colomba Antonietti. La vera storia di un’eroina (Edilazio 2011), illustrerà brevemente le peripezie di Luigi Porzi, marito dell’eroina, che dopo la morte della sua amata fu costretto a emigrare in America Latina, dove rimase fino alla fine dei suoi giorni, anche se – come diceva – sarebbe stato pronto a dare tutto il suo sangue per la sua “bella Italia”.

h. 17.30 Annalisa Venditti: lettura di un brano della missiva inviata il 15 ottobre 1886 da Luigi Porzi a Claudio Sforza, generale medico e nipote di Colomba, da Estacion Isla Cabello (Uruguay).
A tutti i presenti sarà distribuita una copia della lettera originale.

h. 18,00 Deposizione di un mazzo di rose ai piedi del busto di Colomba.

 

 

 

Una storia da ricordare

Il 13 giugno del 1849 la Repubblica Romana aveva i giorni contati. Fin dalle prime ore del mattino l’artiglieria francese del generale Oudinot aveva iniziato un incessante bombardamento delle mura gianicolensi, per aprirvi delle brecce. Il punto più bersagliato era il sesto Bastione, quello che si vede ancora oggi in largo Giovanni Berchet. Proprio qui, intorno alle sei del pomeriggio, una palla di cannone rimbalzava sul muro e feriva orribilmente un giovane soldato che spirava di lì a poco, per un’emorragia inarrestabile. Un ufficiale, il conte Luigi Porzi, si gettava su quel corpo in preda alla più profonda disperazione: il soldato era sua moglie, Colomba Antonietti, che nonostante i suoi 22 anni da tempo combatteva insieme al marito in abiti virili. Una vicenda di vero patriottismo, ma anche una struggente storia d’amore tra la figlia di un fornaio e un nobile cadetto pontificio, che si erano sposati andando contro le convenzioni sociali dell’epoca.