Società M.S. Reduci Garibaldini
"GIUSEPPE GARIBALDI"
ENTE MORALE R.D. 28 FEBBRAIO 1899

Il 150° della Campagna dell'Agro Romano del 1867

 

Introduce: Prof. Lauro Rossi

 

Modera: Prof. Marina Formica

 

1.Prof. Daniele Arru, Aspetti giuridici e politico-militari della Campagna del 1867

2.Prof. Franco Tamassia, L’equivoco tra Garibaldi e Mazzini sui volontari della Campagna dell’Agro Romano

3.Prof. Lauro Rossi: Gregorovius, Garibaldi e i volontari di Mentana

 

Nel corso della Tavola Rotonda si terrà una lettura di alcuni passi del Villa Gloria di Cesare Pascarella

Dibattito

 

La Campagna dell’Agro Romano del 1867 si inserisce nel programma democratico repubblicano e liberale per la conquista di Roma attraverso un’azione di popolo e non di governo. La Campagna si conclude con il fatto d’arme di Mentana il 3 novembre. In seguito alla scoperta e alla repressione del progetto insurrezionale organizzato nella città, la presa di Roma fallisce (22-24 ottobre). Dopo vari scontri con i pontifici (fra cui 23 ottobre, Villa Glori; 24-26 ottobre Monterotondo) i volontari guidati da Garibaldi, si dirigono a Tivoli per sciogliere la Legione ma lo scontro impari con un battaglione francese, superiore per armamento di supporto alle truppe pontificie (3 novembre, Mentana), li costringe a ripassare il confine. L’importanza storica del fatto d’arme in sé di scarso rilievo militare è viceversa di notevole rilievo politico: il problema di Roma Capitale viene tenuto vivo dal fatto che per esso diecimila volontari si mobilitano disposti ad affrontare la morte; la risonanza europea è dimostrata dall’osservazione di cui è oggetto l’evento; il movimento democratico, infine, mantiene la volontà di restituire Roma all’Italia ad opera di popolo anche se l’anima garibaldina e quella mazziniana del movimento assumono posizioni diverse su come conseguire il comune obiettivo.