Società M.S. Reduci Garibaldini
"GIUSEPPE GARIBALDI"
ENTE MORALE R.D. 28 FEBBRAIO 1899

Il Congresso per la Pace a Ginevra del 1867


Moderatore: Lauro Rossi


1. Prof. Romano Ugolini, Il “Congrès International de la paix” di Ginevra tra Berlino, Parigi e Firenze

2. Prof. Virgilio Ilari, La polemica di Marx nei confronti di Garibaldi in occasione del Convegno per la pace a Ginevra nel 1867

3. Prof. Franco Tamassia, L’intervento di Garibaldi e il messaggio di Mazzini al Congresso per la Pace (Ginevra 1867)

4. Prof. Dario Fabbri, La reazione del movimento pacifista al primo congresso internazionale della pace dell’Aia del 1899

5. Prof. Lauro Rossi: Garibaldi a Ginevra: diritti, democrazia, pace


Dibattito

La Ligue International de la paix et de la liberté (nata sotto gli auspici di Garibaldi, Hugo e Stuart Mill) nel settembre del 1867 convoca a Ginevra un Congresso internazionale per la pace in concomitanza al secondo Congresso dell’Associazione Internazionale dei Lavoratori che si svolge a Losanna. Al Congresso di Ginevra, oltre correnti di diverso genere (cattolici, liberali, etc.) aderiscono molti internazionalisti reduci dal Congresso di Losanna, molti nomi della democrazia europea (F. Dostoevskij, A. Herzen, L. Blanc, E. Quinet, M. Bakunin) e italiani fra cui Garibaldi. Mazzini, non partecipa al Congresso e si limita ad inviare un messaggio dove sostiene che la pace non è possibile finché libertà e giustizia non sono realizzate ovunque tra i popoli. Il Comité Central della Ligue International conferisce la presidenza onoraria del Congresso a Garibaldi che vi partecipa esponendo con spregiudicatezza le condizioni alle quali si sarebbe potuto realizzare una pace autentica fra i popoli ed in Europa in particolare.
Il 150° anniversario del Congresso di Ginevra per la Pace del 1867 (all’interno di una serie di altri analoghi Congressi precedenti e successivi) merita di essere oggi oggetto di studio per la sua attualità nelle presenti condizioni della situazione europea e internazionale.

 

Evento organizzato dall'Istituto Internazionale di Studi "Giuseppe Garibaldi" e dall'Associazione Nazionale Reduci della Prigionia